Conto Termico 3.0: come ottenere il rimborso del 65% per la pompa di calore nel 2026
Il Conto Termico 3.0 è operativo dal 25 dicembre 2025. Scopri come ottenere il rimborso diretto del 65% per pompe di calore, VMC e altri interventi di efficientamento energetico.

Il Conto Termico 3.0 rappresenta uno dei cambiamenti più importanti nel panorama degli incentivi per l'efficienza energetica in Italia. Operativo dal 25 dicembre 2025, questo strumento gestito dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici) offre un vantaggio concreto rispetto alle tradizionali detrazioni fiscali: invece di aspettare 10 anni per recuperare la spesa tramite la dichiarazione dei redditi, ricevi un rimborso diretto sul conto corrente.
Se stai pensando di installare una pompa di calore, un sistema VMC o collettori solari, il Conto Termico 3.0 potrebbe farti risparmiare letteralmente migliaia di euro con tempistiche molto più brevi rispetto all'Ecobonus. Vediamo come funziona nel dettaglio.
Cos'è il Conto Termico 3.0
Il Conto Termico è un meccanismo di incentivazione che finanzia interventi per incrementare l'efficienza energetica degli edifici e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. La versione 3.0, entrata in vigore il 25 dicembre 2025, sostituisce il precedente Conto Termico 2.0 e introduce diverse novità.
La differenza fondamentale rispetto all'Ecobonus e al Bonus Casa è il tipo di beneficio: mentre le detrazioni fiscali riducono le tue tasse in 10 anni, il Conto Termico prevede un contributo a fondo perduto che viene erogato direttamente sul tuo conto corrente. Questo significa che non ti serve avere capienza fiscale (cioè tasse da pagare sufficienti) per beneficiarne. Va bene per tutti: lavoratori dipendenti, autonomi, pensionati, incapienti.
Le novità principali della versione 3.0
- Importi più elevati: gli importi unitari degli incentivi sono stati incrementati del 15-20% rispetto alla versione precedente
- Procedure semplificate: la domanda è completamente digitale sul portale GSE
- Nuovi interventi ammessi: inclusi i sistemi di ventilazione meccanica controllata (VMC) e le pompe di calore ibride
- Maggiore importo per i condomini: le amministrazioni condominiali ricevono un incentivo aggiuntivo del 40% rispetto agli interventi su singole unità immobiliari
Quali interventi sono agevolati
Il Conto Termico 3.0 copre diverse tipologie di intervento. Ecco quelli più rilevanti per il settore della ventilazione e climatizzazione:
Pompa di calore
La sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con pompe di calore ad alta efficienza è uno degli interventi più incentivati. Il rimborso copre fino al 65% della spesa sostenuta con un limite massimo di 30.000 euro per unità immobiliare.
La pompa di calore deve rispettare i requisiti minimi di prestazione stabiliti dal D.Lgs. 5/2026: SCOP >= 2.825 per il riscaldamento e ηs >= 110% per l'acqua calda sanitaria.
Sistemi VMC
L'installazione di sistemi di ventilazione meccanica controllata con recupero di calore è agevolabile con il Conto Termico 3.0, con un incentivo fino al 40-65% della spesa. Il requisito è che il sistema abbia un'efficienza di recupero termico almeno pari al 65% e che sia certificato secondo le norme UNI EN 13141 e UNI EN 308.
Collettori solari termici
L'installazione di collettori solari per la produzione di acqua calda sanitaria è incentivata fino al 65%, con un limite di 60.000 euro per condominio e 30.000 euro per singola unità immobiliare.
Sistemi di building automation (domotica energetica)
L'installazione di sistemi di regolazione e controllo automatico per ottimizzare i consumi energetici dell'edificio è incentivata fino al 65%, con un limite di spesa di 15.000 euro.
Come funziona il rimborso
Il meccanismo di erogazione del Conto Termico 3.0 prevede due modalità:
Rimborso in un'unica soluzione (premio)
Per le pubbliche amministrazioni e i soggetti che non producono reddito d'impresa (privati, condomini), il rimborso può avvenire in un'unica soluzione entro 2-3 mesi dall'approvazione della domanda. L'importo viene calcolato sulla base di importi unitari predeterminati dal GSE (espressi in euro per kW installato o per mq di collettore solare).
Rimborso rateale (tariffa)
In alternativa, è possibile optare per un rimborso rateale distribuito su un periodo di 5 anni. In questo caso, il GSE eroga rate semestrali calcolate sulla base dei consumi effettivi di energia risparmiata.
Quanto puoi ottenere: esempi pratici
Pompa di calore aria-acqua 8 kW (sostituzione caldaia a gas):
- Costo installazione: 6.000 euro
- Importo unitario GSE: circa 140 euro/kW
- Rimborso stimato: 140 x 8 = 1.120 euro (in un'unica soluzione)
- Nota: il rimborso GSE si somma alle eventuali detrazioni fiscali (Ecobonus) se compatibili
Sistema VMC decentralizzata per trilocale:
- Costo installazione: 2.500 euro
- Importo unitario GSE: circa 40 euro per punto di prelievo/immissione
- Rimborso stimato: 40 x 6 punti = 240 euro
- Nota: il rimborso GSE si somma alle detrazioni fiscali se compatibili
Collettore solare termico 4 mq:
- Costo installazione: 3.500 euro
- Importo unitario GSE: circa 300 euro/mq
- Rimborso stimato: 300 x 4 = 1.200 euro
Requisiti e Condizioni
Per accedere al Conto Termico 3.0 è necessario rispettare alcune condizioni:
Tipologia di edificio
Gli interventi devono essere eseguiti su edifici esistenti, regolarmente accatastati, con impianto termico attivo. Non sono agevolabili interventi su edifici in costruzione o su unità immobiliari non ancora agibili.
Installatore certificato
L'intervento deve essere eseguito da un'impresa installatrice in possesso della certificazione UNI 11327 (o equivalente europea). Questa certificazione attesta le competenze dell'impresa nell'installazione, manutenzione e riparazione di impianti termici. Verifica sempre prima di affidare i lavori.
Compatibilità con altre agevolazioni
Una delle novità più importanti del Conto Termico 3.0 è la cumulabilità parziale con le detrazioni fiscali. Se il costo dell'intervento supera l'importo del rimborso GSE, è possibile detrarre la quota residua con l'Ecobonus o il Bonus Casa, a condizione che la somma dei benefici non superi il 100% della spesa sostenuta.
Come presentare la domanda al GSE
La procedura per richiedere il Conto Termico 3.0 è completamente digitale. Ecco i passaggi:
1. Registrazione al portale GSE
Accedi al portale www.gse.it e registra il tuo account. Ti serviranno SPID, CIE o CNS per l'accesso.
2. Compilazione della domanda
Compila il modulo online con i dati dell'intervento:
- Dati anagrafici del richiedente
- Dati catastali dell'immobile
- Tipo di intervento e descrizione tecnica
- Dati dell'impresa installatrice
- Costi sostenuti e documentazione allegata
3. Documentazione da allegare
La documentazione necessaria include:
- Asseverazione di un tecnico abilitato (ingegnere o architetto) che certifica la conformità dell'intervento ai requisiti del Conto Termico
- Fatture relative ai lavori eseguiti
- Bonifici parlanti che dimostrino il pagamento
- Schede tecniche dei componenti installati (pompa di calore, VMC, collettori)
- Certificato UNI 11327 dell'installatore
- Attestato di prestazione energetica (APE) ante e post intervento
4. Invio e verifica
Una volta inviata la domanda, il GSE ha 60 giorni per valutarla. Se la documentazione è completa e corretta, il GSE approva la domanda e programma l'erogazione del rimborso.
5. Ricezione del rimborso
Il rimborso viene accreditato sul conto corrente indicato nella domanda, di solito entro 90-120 giorni dall'approvazione.
Scadenze da ricordare
- Domanda al GSE: entro 60 giorni dalla data di fine lavori indicata nella fattura
- Fine lavori: non ci sono scadenze annuali, le domande possono essere presentate in qualsiasi momento dell'anno (a differenza dell'Ecobonus che era legato alle finestre temporali)
- Durata del meccanismo: il Conto Termico 3.0 ha una dotazione finanziaria annua. Quando i fondi sono esauriti, le nuove domande vanno in coda per l'anno successivo
Errori comuni da evitare
- Installatore non certificato: è l'errore più frequente e causa il rigetto immediato della domanda. Chiedi sempre il certificato UNI 11327 prima di firmare il contratto
- Domanda tardiva: oltre i 60 giorni dalla fine lavori, il GSE non accetta la domanda. Nessuna proroga, nessuna eccezione
- Documentazione incompleta: manca l'asseverazione tecnica, mancano le schede tecniche dei componenti, i bonifici non sono parlanti. Il GSE ti chiede di integrare, ma ogni giorno perso ritarda il rimborso
- Componenti non conformi: se la pompa di calore o la VMC non rispetta i requisiti minimi di prestazione, la domanda viene respinta. Verifica i valori SCOP, SEER ed efficienza prima dell'acquisto
- Doppio incentivo: non puoi cumulare il Conto Termico con l'Ecobonus sulla stessa spesa. Puoi cumulare solo se il rimborso GSE non copre l'intero costo dell'intervento
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